domenica 4 febbraio 2018

PAR CONDICIO, QUESTA SCONOSCIUTA. PERCHE’ NON INTERVIENE L’AGICOM?

In questi giorni  di campagna elettorale, mi capita di assistere a trasmissioni televisive o  talk,soprattutto al mattino, sulla 7,  dove,  alla faccia di ogni regola di par condicio,  si  “spettegola”   quotidianamente sul  M5S  in assenza totale di contraddittorio, con ospiti,  spesso fissi, della partitocrazia e nessun rappresentante del M5S.

Sono consapevole che nessuno di noi potrà mai essere, neppure il giornalista più attento e corretto, completamente obiettivo ed imparziale, ma in  alcune di queste trasmissioni si sta davvero raggiungendo il colmo di una intollerabile  faziosità e scorrettezza politica.

 Poiché mi hanno insegnato che parlare male degli assenti è già di per sé  un atto eticamente  scorretto, ne sono, francamente nauseato.
D'altra parte, anche  in altri programmi più prettamente  di informazione, la musica non cambia. Anche se in modo più sottile, si utilizzano vecchie tecniche per screditare l'intervistato, quasi sempre il  penta-stellato di turno,  con   continue interruzioni,  battutine,  domande tendenziose o  il  supporto di servizi mirati, al fine di  delegittimarne l’azione e l’immagine del partito o movimento di appartenenza sgradito al conduttore.

 Non mi soffermo sulle falsità o mistificazioni nelle notizie di  alcuni  giornali perchè sarebbe troppo lungo e questo giochino è altrettanto evidente. Qui le tecniche  variano e servono, in sostanza,come  base di partenza per veicolare alcune  notizie in alcune trasmissioni televisive,  riprese poi con enfasi  dai vari conduttori, appunto per completare questo ciclo di propaganda spesso anti M5S.

Poiché penso che la maggior parte degli spettatori non siano degli sprovveduti, data l’evidenza di questa disparità di trattamento, credo che questo andazzo  finisca paradossalmente col  favorire una crescita di consensi per il M5S. Tuttavia il problema di un  rispetto minimo delle regole che l’Agicom ha pure indicato,  per impedire questa deriva antidemocratica, rimanga e vada coraggiosamente affrontato e discusso. Non ho certamente io il titolo per farlo, lo dovrebbero fare gli organi terzi preposti e coloro che l’informazione la producono oltre che i rappresentanti di una politica onesta e rispettosa della Democrazia.
Posso solo  domandarmi come cittadino, perché l’ organismo sopra citato  resti a guardare e non intervenga.

Comunque la si pensi politicamente, credo che chi ha a cuore la correttezza, l’obiettività ed onestà intellettuale della nostra informazione, non a caso  precipitata negli ultimi posti al mondo per credibilità, non possa che indignarsi e sperare che, almeno negli ultimi giorni di campagna elettorale, qualcuno  intervenga a far  cessare questo scempio.

D’altra parte, sperare che i cittadini facciano giustizia nelle urne non mi pare comunque la via più giusta per risolvere questo problema fondamentale per la nostra democrazia. Sicuramente a medio e lungo termine, bisognerà trovare soluzioni per   riformare profondamente il nostro sistema informativo se davvero vogliamo garantire un futuro a questo Paese, già disastrato da anni di mala politica, di asservimenti al potere e di corruzione una possibilità di rinascita.

 Non esiste libertà vera se  la nostra informazione non lo è, se non ci sono  di regole che vengano fatte applicare pur garantendo la massima libertà di espressione ai mezzi di informazione. Infine  credo sarebbe utile  cercare di educare, fin dalla scuola,  il   futuro cittadino all’ acquisizione di un metodo critico di analisi della realtà politica e sociale.


Per l’immediato servirebbe invece  che gli organismi di controllo si facciano sentire  concretamente  con sanzioni  che facciano capire   che libertà di  espressione non significa che, ogni conduttore i televisivo   possa spadroneggiare in Tv, invitare chi gli pare,  senza rispettare alcuna regola e  quei milioni di cittadini che, a torto o ragione, credono e votano per un movimento di opposizione  a loro sgradito utilizzando scorrettamente la propria posizione di privilegio.

lunedì 29 gennaio 2018

DI MAIO PRESENTA I CANDIDATI “INCOMPETENTI” DEL M5S

 Si è sempre detto, in questi ultimi anni,  che l’onestà, in politica, non è sufficiente, che serve anche la competenza. Sono d’accordo: un serio programma e coperture relative, onestà e competenza, metodo di lavoro e coerenza dovrebbero essere, la bussola principale, per gli elettori più consapevoli, nella valutazione e scelta di un  partito o movimento per cui votare.

sabato 20 gennaio 2018

INIZIA DA PESCARA LA VERA CORSA VERSO IL GOVERNO DEL M5S

Fin qui si è trattato solo di qualche schermaglia con  alcuni chiarimenti su alcuni temi  programmatici di un vasto programma di governo. La campagna elettorale del M5S e il confronto con  quello che dovrebbe essere, stando ai sondaggi, il  suo unico avversario per la vittoria, stante il tracollo del PD renziano, è partita infatti con toni relativamente tranquilli..

mercoledì 22 novembre 2017

DI BATTISTA LASCIA IL PALAZZO E DA' L' ESEMPIO.

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POLITICA

M5s, Alessandro Di Battista dice addio al Palazzo. E dà l’esempio

M5s, Alessandro Di Battista dice addio al Palazzo. E dà l’esempio

i
di Angelo Mazzoleni
Ci sono moltissimi personaggi della politica italiana che farebberocarte false pur di entrare in Parlamento. C’è chi invece, per libera scelta, decide di lasciarlo ancor prima del termine dei due mandati, previsti dal non statuto del M5S. Credo stia anche in questo la differenza tra questa forza politica e la partitocrazia.

martedì 14 novembre 2017

Se Silvio Berlusconi ritorna è perché ogni Paese ha il governo che si merita

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POLITICA


I post scritti dai lettori



di Angelo Mazzoleni
Strano Paese l’Italia. Moltissimi bravi cittadini si lamentano di una classe politica indegna, di un sistema malato e corrotto, dell’ economia disastrata da decenni di malgoverno. Eppure, quando si tratta di dare il proprio contributo a un possibile cambiamento, una buona metà di italiani si astiene o vota sempre per quegli stessi soggetti che sono i primi responsabili dei disastri nazionali. Senso etico, consapevolezza, informazione critica pari a zero? Credo che queste siano solo una parte delle ragioni di fondo.

giovedì 8 giugno 2017

M5S: GOVERNARE BENE CON GLI UOMINI GIUSTI NEI POSTI GIUSTI

Non so quando andremo finalmente a votare, ma, riducendo il discorso all’ osso, a mio parere, governare bene significa avere, ben chiaro in mente, un progetto e modello alternativo di Paese, un programma completo in tutti i settori, una squadra preparata e degli economisti validi e alternativi di riferimento, soprattutto un bravo coordinatore che sappia mettere gli uomini competenti giusti al posto giusto.

venerdì 23 dicembre 2016

CASO RAGGI: LA BUFALA DELLE “LISTE DI PROSCRIZIONE” CONTRO I GIORNALISTI.

Ieri sera, a Piazza pulita, si è (finalmente) aperto un dibattito, tra alcuni giornalisti, sul comportamento dei media nei confronti della giunta Raggi. Telese, Rizzo, Rondolino e Lillo hanno tentato, un’ analisi, anche autocritica, sul trattamento mediatico riservato alla sindaca di Roma ed al M5S.Peccato che, a parte qualche onesta valutazione di Telese e di Lillo, peraltro limitata ad alcuni esempi, sia prevalso, inevitabilmente, l’interesse corporativo della categoria.

giovedì 8 dicembre 2016

MUOIA SANSONE E TUTTI I FIGLI SUOI

Lo schiaffone, preso dagli Italiani con la netta vittoria del no,  sembra non aver avuto effetti  salutari sulle caste partitocratiche di finta sinistra e di parte della destra. Neppure su quella di giornalisti e conduttori televisivi, visto il livello  della loro quotidiana  disinformazione politica.